Referendum "Ha vinto la Ragione" Grazie dal PD Orvieto

Referendum "Ha vinto la Ragione" Grazie dal PD Orvieto

Referendum: da Orvieto e dall’Orvietano una risposta chiara, forte, consapevole.

Ha vinto il popolo della Costituzione

Nel voto espresso da Orvieto e dal territorio orvietano c’è molto di più di una preferenza referendaria.
C’è una presa di posizione limpida, matura, profondamente democratica.
C’è la scelta di una comunità che, nel momento in cui è stata chiamata a pronunciarsi, ha saputo riconoscere la posta in gioco e ha risposto con serietà, con coscienza, con un senso profondo delle istituzioni repubblicane.

Per questo sentiamo il dovere di dirlo con chiarezza: quello che oggi emerge da Orvieto e dall’Orvietano è un dato straordinario. Straordinario non soltanto per il valore numerico che esprime, ma per il significato politico, culturale e morale che porta con sé.

Ha vinto il No, sì.
Ma soprattutto ha vinto qualcosa di più grande e più importante di una parte politica.
Ha vinto il popolo della Costituzione.

 

Ha vinto un’Italia che non considera la Carta fondamentale un testo astratto da evocare nelle cerimonie, ma un patto vivo, concreto, quotidiano; un presidio di libertà, di equilibrio, di giustizia, di rappresentanza democratica.
Ha vinto una cittadinanza che ha saputo riconoscersi in un principio essenziale: la Costituzione appartiene a tutti, e quando è in discussione riguarda tutti.

È questo il punto politico più rilevante, ed è anche il motivo per cui sarebbe un errore leggere questo esito come una vittoria di parte.
Non lo è.
Non può esserlo.
Non deve esserlo.

Il risultato che oggi salutiamo con orgoglio è il frutto di una mobilitazione larga, plurale, popolare.
Una mobilitazione che ha attraversato sensibilità diverse, culture civiche differenti, storie personali e collettive non sempre coincidenti, ma unite da una convinzione comune: che la difesa della Costituzione non potesse essere delegata, rinviata o ridotta a materia per addetti ai lavori.

In questi mesi abbiamo visto muoversi cittadine e cittadini, forze associative, mondi del lavoro, sindacati, presìdi civici, energie territoriali capaci di ritrovarsi attorno a un nucleo essenziale e condiviso.
È da qui che viene la forza di questo risultato.
Ed è questa, forse, la sua lezione più preziosa.

Noi, come Partito Democratico di Orvieto, sentiamo di dover rivendicare fino in fondo il valore di questo passaggio. Ma lo facciamo nel modo giusto: non appropriandocene, bensì riconoscendoci dentro qualcosa di più ampio.

Oggi ci sentiamo orgogliosamente parte di quel NOI.
Un NOI largo, aperto, plurale, progressista nel senso più nobile e più generoso del termine.
Un NOI che non coincide con una sigla, che non si esaurisce nei confini di un partito, che non si lascia rinchiudere in una logica identitaria.
Un NOI che tiene insieme persone, culture, tradizioni democratiche differenti, accomunate però dalla stessa idea di Paese e dallo stesso rispetto per la democrazia costituzionale.

È un NOI che ha nel cuore la Costituzione perché riconosce in essa la radice più profonda della nostra convivenza civile.
La Costituzione come garanzia dei diritti.
La Costituzione come equilibrio tra i poteri.
La Costituzione come limite agli arbitri.
La Costituzione come tutela delle minoranze.
La Costituzione come orizzonte di uguaglianza sostanziale, antifascista, come promessa repubblicana da rendere reale ogni giorno, specialmente nei territori, nelle comunità, nella vita concreta delle persone.

Per questo il voto di Orvieto e dell’Orvietano ci parla con particolare forza.
Ci dice che esiste, nel nostro territorio, un tessuto democratico vivo, vigile, consapevole.
Ci dice che qui esiste una comunità capace di riconoscere il valore delle istituzioni e di reagire quando avverte che occorre custodirne il fondamento. Ci dice che la politica, quando si misura con ciò che conta davvero, può ancora incontrare un popolo attento, libero, esigente.

Di questo, oggi, siamo sinceramente fieri.

Siamo fieri non perché qualcuno abbia sconfitto qualcun altro, ma perché una comunità ha saputo ritrovare il proprio senso più alto.
Siamo fieri perché il nostro territorio ha saputo esprimere una maturità democratica che onora la sua storia e rafforza il suo futuro.
Siamo fieri perché, in un tempo spesso segnato dalla distrazione, dalla sfiducia e dalla frammentazione, tante persone hanno scelto invece la partecipazione, la consapevolezza, la responsabilità.

Questa è la vera vittoria che oggi dobbiamo riconoscere.

Naturalmente sappiamo bene che tutto questo non può bastare a se stesso.
La difesa della Costituzione non è mai un gesto concluso una volta per tutte.
Non è un appuntamento occasionale.
È un esercizio permanente di vigilanza democratica, di partecipazione, di cura delle istituzioni, di presenza pubblica.

La Costituzione si difende certamente nelle urne, ma si difende anche ogni giorno:
nelle scelte amministrative, nella qualità del confronto politico, nella tutela dei diritti sociali, nell’accesso ai servizi, nel rispetto della dignità del lavoro, nella scuola, nella sanità, nella possibilità per ogni persona di sentirsi davvero parte della Repubblica.

Ecco perché il risultato di oggi, pur importante e per molti versi entusiasmante, non deve essere interpretato come un punto di arrivo.
È piuttosto una responsabilità in più.
Un mandato morale e civile a continuare.
A essere coerenti.
A essere all’altezza di ciò che questo territorio ha saputo esprimere.

A tutte le cittadine e a tutti i cittadini che hanno reso possibile questo risultato va il nostro ringraziamento più sincero.
A chi si è impegnato pubblicamente e a chi ha contribuito in silenzio.
A chi ha fatto campagna, a chi ha discusso, a chi ha convinto, a chi ha partecipato, a chi ha semplicemente sentito che in gioco vi era qualcosa che riguardava tutti.
A ciascuno di loro va il nostro grazie, perché questa pagina è stata scritta da una comunità intera.

E noi siamo orgogliosi di esserne parte.
Di quel NOI ampio, plurale, democratico, progressista, che nella Costituzione non vede un simbolo da usare, ma una casa comune da custodire.
Una casa di tutti.
Una casa che merita rispetto, fedeltà e coraggio.

Partito Democratico Orvieto

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