La voce di Fausto Prosperini sull’informazione nel nostro Paese.

La voce di Fausto Prosperini sull’informazione nel nostro Paese.

Spalle forti su cui poggia il processo di rigenerazione del PD di Orvieto. La voce di Fausto Prosperini sull’informazione nel nostro Paese.

Il processo di rigenerazione del Partito Democratico di Orvieto e dei suoi Circoli si fonda anche sulla memoria e sull’esperienza di chi ha rappresentato questo territorio nella sua storia politica e sociale. È nostra ambizione sentirci parte di questa storia: per questo valorizziamo il racconto dei traguardi raggiunti e l’impegno di donne e uomini che, in ruoli diversi, hanno contribuito allo sviluppo delle nostre terre.

Tra queste figure, Fausto Prosperini è una presenza autorevole: oggi ancora attivo nel comitato direttivo del Circolo di Ciconia, ha ricoperto incarichi politici nel PCI, con un’azione intrecciata al mondo rurale e cooperativo. Nel 2018 ha pubblicato Falce e doppietta (prefazione del senatore Emanuele Macaluso) e continua a partecipare a iniziative di sviluppo locale tramite il GAL Trasimeno Orvietano. In questa nuova fase collabora ai nostri progetti mettendo a disposizione esperienza e intuizione politica, a sostegno della nuova classe dirigente del PD orvietano.

Pubblichiamo un testo da lui scritto sul tema dell’informazione nel Nostro Paese.

Forse mai come in questo periodo si parla del ruolo dell’informazione nel nostro Paese.

Come è noto a tutti, l’informazione non solo aiuta ad elevare culturalmente il Paese, ma è anche lo strumento attraverso cui si condizionano in buona parte le scelte politiche ed i relativi Gruppi Dirigenti.

E questo si palesa non solo sul versante politico ed Istituzionale ma anche sul versante economico e finanziario che compartecipano alla guida di un Paese Democratico.

Forse questa nuova attenzione verso i mezzi d’informazione nasce dalla vicenda della vendita dei quotidiani, Repubblica e la Stampa, detenuti attualmente dal Gruppo GEDI.

Ma non è solo questa la ragione di tale interesse.

L’informazione in questi ultimi anni, si è allontanata in maniera preoccupante dalla sua propria e precipua funzione, così come bene era delineata nella carta Costituzionale (art. 21 … è garantito il diritto di manifestare il proprio pensiero, con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione, affermando che la Stampa non è soggetta ad autorizzazione o censure ……).

Certo l’avvento di nuovi strumenti informativi ha indebolito il sistema della carta stampata, perdendo non solo il numero dei lettori in maniera veramente preoccupante, ma anche la concentrazione delle testate detenute da una cerchia di Editori che nulla o poco sanno che cosa è o dovrebbe essere l’informazione in un Paese a Democrazia Avanzata.

Si acquistano giornali, Radio e TV solo per compiacere il Governante di turno, e attraverso di essi premere sul decisore per difendere e allargare i propri interessi.

E questo non riguarda solo la carta stampata ma anche l’informazione Radio-Televisiva, dove troviamo la parte Privata e una parte Pubblica che definire misera è solo un complimento.

Insomma, siamo alla fine di un lungo percorso dove l’informazione progressista italiana ha perso la guida di una egemonia che tanto ha contribuito alla crescita sociale e culturale del nostro Paese.

Penso a quanto ha contribuito la Stampa Progressista ad alcune conquiste sui Diritti Sociali e Civili.

Penso allo Statuto dei Lavoratori, alla difesa della legge sul divorzio, all’introduzione della Legge sull’aborto, alla difesa dell’Ordine Democratico, contro il terrorismo e lo stragismo e via elencando.

Siamo passati così rapidamente da un sistema dove i giornali, per la verità non tutti, svolgevano una funzione di orientamento Democratico alla stagione dei social.

Solo per fare un esempio ricordo il ruolo che svolgeva la sinistra in tema di informazione, solo i quotidiani a diffusione nazionale erano almeno quattro (L’Unità, ricordo che nelle diffusioni straordinarie vendeva un milione di copie, il Manifesto, Paese Sera, l’Avanti Organo del Partito Socialista per non parlare delle grandi case editrici- Editori Riuniti, Feltrinelli, Rinascita).

Non erano solo sigle, testate, giornali venduti. Erano contenitori culturali dentro i quali spiccavano nomi di uomini e donne che hanno contribuito a fare crescere l’Italia e non solo l’Italia.

Scrittori di grande livello, registi, attori, intellettuali, cantautori, sportivi, giuristi, scienziati, sindacalisti e via dicendo.

Detto questo, che riteniamo essere la fotografia dell’attuale situazione, si pone, a noi Progressisti, il compito non solo di contrastare lo status-quo, ma di avanzare un diverso sistema informativo.

Non si tratta di tornare al passato, anche perché tutto o quasi, è cambiato sia nella forma che nei contenuti.

In primo luogo, la Geo-Politica attualmente presente sullo scenario internazionale, ha bisogno di risposte rapide che viaggiano su binari veloci come la luce.

Non si possono più attendere giorni o mesi per dare risposta a problemi come la pace o la guerra, come la fame o la pandemia.

Certo, questa necessaria velocità espone la Politica e quindi anche l’informazione alla superficialità delle analisi e dei contenuti. Questo rischio va scongiurato, anche perché la superficialità ingrandisce il fiume del populismo, del pressappochismo, ed anche di velleità autoritarie.

Proprio nel nostro Paese, ma non solo nel nostro Paese, stiamo assistendo ad una sterzata antiliberale che se non fermata potrebbe portare a torsioni autoritarie.

Ancora una volta spetterà ai Progressisti e a tutti i Democratici sbarrare la strada a questo disegno pernicioso, portato avanti da questa destra di Governo che tanto male e disonore sta portando avanti in danno del nostro Paese.

A questa breve riflessione manca un pezzo:

come fermare questo disegno? Come attrezzare un nuovo impegno Politico, Sociale e culturale dentro una visione nuova sul fronte informativo?

Spetta a tutti noi portare un granello di sabbia per costruire una informazione qualificata e vera, in grado di sconfiggere il Populismo, la demagogia, le torsioni autoritarie e ridare più voce ai portatori di Pace, Solidarietà, uguaglianza e giustizia Sociale.

Spetta a tutte le forze Democratiche, partendo da questa nostra città presentare e sostenere forme di partecipazione capaci di realizzare un sistema informativo pluralista, aperto alle nuove sfide dell’Intelligenza Artificiale nell’era del digitale, senza dimenticare che l’etica, la cultura e l’ingegno dell’uomo sono fondamentali per fare una informazione veramente libera, solida e democratica.

Fausto Prosperini

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