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Orvieto città da vivere: una sfida da non perdere

Le ultime settimane hanno impegnato molto il dibattito cittadino sui temi della cultura, del turismo e della vivibilità, soprattutto nel Centro Storico. Le riflessioni sulla gestione del traffico e dei varchi elettronici, le considerazioni sul futuro del Palazzo dei Sette e del palazzo del Popolo, i ragionamenti sulla pedonalizzazione di Piazza del Popolo e non ultime le giuste valutazioni sul confronto tra città turistica e città dei residenti, hanno chiamato gli orvietani - in molti e in diversi contesti - a confrontarsi con attenzione sul destino della città. Un fermento che non può essere contenuto nelle vicende che ciclicamente vengono affrontate con alterni risultati, ma condiviso con la città in un programma di soluzioni concrete e produttive. Partendo dalle considerazioni sul futuro del Palazzo dei Sette, non si deve racchiudere il dibattito esclusivamente al ruolo della libreria all’interno dell’immobile, ma avere il coraggio di proporre nel giro di pochi mesi un progetto che possa sostenere la valorizzazione dell’intera area che dalla Torre del Moro si congiunge a Piazza del Popolo. Oggi la pedonalizzazione di Piazza del Popolo rischia di diventare un elemento di discussione e di divisione se non inserito in una visione progettuale che risolva il problema della sosta nel Centro Storico. Siamo convinti che margini di programmazione ci sono, partendo dalla riqualificazione del vicino Piazzale Cimicchi dove rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale per avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un parcheggio, pluripiano, che recuperi il numero dei posti auto “persi” dalla pedonalizzazione di Piazza del Popolo. Un progetto che possa essere condiviso anche con gli imprenditori locali, favorendo quelle sinergie che in altre città hanno portato alla soluzione di problematiche complesse. In questo riassetto di un’area importante della città, oltre a non escludere il recupero funzionale di Piazza Vivaria e Largo Mazzini, il Palazzo dei Sette deve compiere la sua evoluzione che da troppi anni è rimasta costantemente una chimera. Il progetto dello spazio espositivo, della Galleria che collega Piazza del Popolo, dell’integrazione della Chiesa di San Rocco, devono avere compimento prima che sia troppo tardi. Prima che l’immagine dello stesso Palazzo dei Sette venga fagocitata dal destino di tanti altri immobili della città divenuti scatole vuote e ricovero per i piccioni. Questo discorso non può risolversi soltanto con il pluriennale dibattere sull’ex Piave o sull’ex Ospedale, perché realmente interessa palazzi, privati e non, che si trovano nel cuore dalla città, e che non possono rimanere vittime del degrado e dell’abbandono. Una città che pensa al futuro con interesse e produttività non può permettersi di rimanere vuota e di trovarsi sulle spalle il destino di immobili di pregio. Come Partito democratico crediamo fermamente che la condivisione di queste proposte con l’Amministrazione comunale, ma soprattutto con i cittadini, sia il percorso più rispettoso e produttivo per il futuro della città. Chiediamo quindi al Sindaco di lavorare sinergicamente, con tutte le forze politiche in campo, per riattivare una vera partecipazione cittadina sui temi che interessano la nostra comunità. Così come per l’area di Piazza del Popolo, abbiamo intenzione di sollecitare il dibattito e la programmazione sul destino del quartiere medievale, della zona di piazza Chaen, ma soprattutto dei quartieri e delle frazioni cittadine. Una città vive se tutto il suo territorio è in grado di contribuire alla crescita. Per questo siamo convinti che l’amministrazione comunale saprà cogliere la proposta e la sfida lanciata dal Partito democratico recuperando la giusta attenzione sul territorio, sui quartieri e sulle frazioni.

Andrea Scopetti segretario PD Unione Comunale Orvieto

Lorenzo Cortoni segretario PD Circolo Orvieto Centro Storico

 
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