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Rifiuti e Sicurezza, la condivisione costruttiva premia Orvieto e gli Orvietani
Scritto da Administrator   
Giovedì 21 Settembre 2017 09:12

La sentenza del Consiglio di Stato sulla legittima contrarietà all’ampliamento del terzo calanco e l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio Comunale di Orvieto, della mozione promossa dal gruppo del Partito democratico sulla sottoscrizione di un Patto per la Sicurezza del territorio Orvietano rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro di Orvieto e di tutta l’area Comprensoriale.
Se pur riguardano due temi molto distanti tra loro rappresentano l’ennesima dimostrazione di come Orvieto quando è unita, quando fa prevalere il “Bene Comune” sull’interesse di parte, riesce a vincere e a determinare il proprio destino.
La sentenza sul terzo calanco rappresenta la vittoria di una lunga battaglia iniziata molti anni fa e ribadita in questa legislatura dall’approvazione, all’unanimità di un Ordine del giorno, presentato dal Pd, che dava mandato al Sindaco di opporsi ad ogni possibile progetto di costruzione di un ulteriore calanco o ampliamento di quello già in uso. Il Consiglio di Stato ha voluto nuovamente affermare come gli interessi pubblici siano superiori agli interessi di quanti vorrebbero condizionare la pianificazione urbanistica. Il dispositivo dell’organo costituzionale conferma il sacrosanto diritto delle Amministrazioni di garantire la salvaguardia di necessità pubbliche come l’ambiente, il consumo del suolo e la programmazione territoriale.
Un percorso che ha visto protagonista non soltanto le istituzioni ma anche: associazioni, categorie, partiti e soprattutto cittadini a cui oggi vuole rivolgersi il nostro ringraziamento. Abbiamo chiesto con forza una revisione dei pianti regionali sui rifiuti e non intendiamo arretrare da questa necessità come ha inteso ricordare il Sindaco.
Allo steso modo l’approvazione della mozione per la definizione di un “Patto per la Sicurezza” del territorio Orvietano rappresenta una prima importante assunzione di responsabilità del Consiglio Comunale su un tema che è diventato prioritario e urgente  da affrontare.
La sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente indispensabile della qualità della vita, vi è quindi l’esigenza che tale diritto sia garantito non soltanto in relazione al fenomeno della criminalità organizzata, ma anche in rapporto ai fenomeni di criminalità individuale e diffusa presenti sul territorio dove si vive e si lavora, alla cui base vi è la rete dei valori e dei servizi che contribuiscono a definire l’identità territoriale nella quale le comunità locali si riconoscono.
Quando la politica si appella all’amore per la città non per sterili motivi campanilistici ma perché non serve disperdere energie che invece vanno convogliate sulla ricerca di una nuova unità cittadina e su di una concordia diffusa riesce a compiere in pieno la sua funzione.
Abbiamo la consapevolezza che non esistono più personaggi o partiti dalla bacchetta magica ma cittadini normali, che hanno a cuore il destino e il futuro del proprio luogo, ognuno dei quali mette a disposizione quella parte di creatività che occorre per ridisegnare un cammino. Ritrovare la via della condivisione, del dialogo, dell’unione e della prospettiva crediamo sia l’unica strada per ridare ad Orvieto un futuro degno della sua storia.
Il Partito Democratico continuerà a lavorare nei prossimi giorni su questi temi e per far si che il Sindaco possa definire un “Accordo di Programma” con la Regione dell’Umbria per ridare al nostro territorio speranza fiducia.

Pd Orvieto

 
Accordo quadro con la Regione: rilanciare Orvieto è priorità


La politica delle proposte e dei progetti emerge rispetto a quella dei proclami e della demagogia consegnando all’amministrazione comunale, ma soprattutto ai cittadini orvietani, una prospettiva di crescita reale che si concretizza nell’approvazione della mozione di "Accordo di Programma Quadro” presentata dal gruppo consigliare del Partito democratico.
L’atto, varato nell’ultimo consiglio comunale, da mandato al Sindaco di attivarsi affinché entro tre mesi dall’approvazione del documento venga predisposto e portato alla discussione e all’approvazione dell’assise cittadina l’Accordo di Programma Quadro tra il Comune di Orvieto, la Regione dell’Umbria, il Governo Nazionale e tutti gli Enti che possono sostenere lo sviluppo locale, su quattro temi cardine individuati dal Pd: Potenziamento delle politiche sociali e sanitarie; Attuazione di politiche di salvaguardia ambientale a partire dalla chiusura del ciclo dei rifiuti; Politiche di investimento e Valorizzazione delle politiche turistiche e culturali; Piano di investimenti su infrastrutture di importanza strategica.
Sul tema della sanità e delle politiche sociali si evidenzia la necessità di velocizzare le azioni che dovranno portare l’Ospedale di Orvieto e le strutture sanitarie del territorio a rispondere con efficienza ed efficacia alle molteplici prestazioni che ancora oggi sono vittima della mancanza “strutturale” di Personale. Ma anche la soluzione delle problematiche riguardanti la Casa della Salute e la gestione dei fondi da destinare al sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà. Attenzione da porre anche alle giovani coppie attraverso nuovi alloggi popolari da insediare nel Centro Storico.
Ribadendo con forza la necessità di diminuire drasticamente l’esclusivo utilizzo della discarica deve aprirsi una fase nuova del riuso e del riciclo dei rifiuti nel territorio. Grazie alle ottime percentuali di Raccolta Differenziata raggiunta nel comprensorio e nei territori dell’intera AURI, ed alle nuove e moderne tecnologie di trattamento e gestione dei rifiuti, mai come oggi sono a portata di mano soluzioni che, allo stesso tempo, possono permettere di salvaguardare l’ambiente e dare risposte importanti sul versante occupazionale.
Deve essere rilanciato un modello di sviluppo che metta al centro della crescita nuove opportunità di lavoro destinate non soltanto ai giovani, ma anche alle molte persone che, pur avendo superato l’età del primo impiego, convivono con la necessità di un lavoro stabile. Una precisa politica di investimenti a partire dalla conclusione del primo stralcio della Complanare entro l’estate 2017, al finanziamento - entro il 2018 -  del secondo stralcio della stessa che permetterà di risolvere definitivamente l’atavica questione del traffico pesante e non nei quartieri di Orvieto Scalo e Sferracavallo e, non ultima, la necessità di creare nuove occasioni di collegamenti ferroviari con Roma e Firenze.
Partendo dalla improrogabile necessità di colmare l’assenza di un piano strategico sul turismo e la cultura della città, la proposta di accordo istituzionale, dovrà essere portata avanti in sinergia con una ancora più attenta politica dell’accoglienza, dei parcheggi, della gestione della mobilità e del decoro urbano. La visione, e quindi la costruzione di un nuovo progetto di Città, non può prescindere da una ridefinizione ed una rivisitazione della “struttura amministrativa comunale”, partendo dall'impegno concreto di riportare in gestione  diretta tutto ciò che in  questi anni è stato dato all'esterno, come già chiesto ed approvato in sede di bilancio e puntualmente sottolineato, durante l'illustrazione della mozione, dai consiglieri del PD. Una revisione ed un progetto complessivo dell'offerta dei servizi culturali e turistici della Città, puntando, sempre di più, alle tante esperienze positive che rendono produttiva per le Amministrazioni Locali l’economia della cultura e del turismo. Riteniamo fondamentale, in questo quadro, riprendere attivamente le fila del progetto del Distretto Turistico interregionale dell’Etruria Meridionale che, purtroppo, in maniera inspiegabile pare non essere più tra le priorità di questa amministrazione. Tanto più per l’uso improprio che in alcune circostanze viene fatto della progettualità interregionale.
Su questi temi che interessano realmente i cittadini il Partito democratico si impegna ad aprire un percorso di condivisione con tutte le forze politiche partendo dalla necessità di misurare la credibilità e l’operatività dell’attuale e futura classe dirigente di questa città. Orvieto ha bisogno di riemergere dalle paludi in cui si trovava negli anni scorsi e non deve continuare a farlo con le chiacchiere, ma con i fatti e con i progetti. Riconquistata l’autonomia finanziaria del Comune con l’uscita dal predissesto è venuto il momento di iniziare a raccogliere i frutti dei sacrifici chiesti agli orvietani; ed è su progetti di rilancio come l’Accordo di Programma Quadro che il Partito democratico chiama le altre forze politiche, almeno quelle che hanno a cuore il futuro di Orvieto e sanno proporre argomenti concreti, a discutere e progettare il presente e il domani della città.

 
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